Il Gruppo 66 - La fotografia di documento a Milano negli anni '60-'70
11 dicembre 2010 - 20 febbraio 2011
Ernesto Fantozzi
Il Gruppo 66

Biografia

Ernesto Fantozzi, 1931
 
Ernesto Fantozzi, nato a Milano nel 1931, inizia a fotografare nel 1958 aderendo subito al Circolo Fotografico Milanese e, nel 1962, riceve la nomina di AFIAP  (Artiste de la Federation Internazionale de l’Art Photographique). Rinuncia presto al rituale dei concorsi ma si fa luce partecipando a mostre personali e collettive. Le sue foto sono subito connotate da un’inclinazione al reportage e la critica le cita con interesse. All’inizio degli anni sessanta è tentato di abbandonare la sua attività nel settore edile per quella fotografica. Sarà poi invece tra i fondatori del “Gruppo 66” che raccoglieva alcuni appassionati fotografi non professionisti  uniti dallo scopo di documentare la quotidianità della vita milanese. Con l’esaurirsi dell’attività del gruppo (che sarà illustrata in un volume edito dalla LEONARDO ARTE), verso la metà degli anni settanta, anche Ernesto Fantozzi sospende la sua pur cospicua produzione personale ed inizia a tenere corsi annuali di storia critica della fotografia di reportage presso il Circolo Fotografico Milanese. Riprende a fotografare nel 1994 e nel 1998 dedica una lunga ricerca visiva – poi pubblicata in un fotolibro – agli ultimi artigiani argentieri di Milano, al lavoro nella gloriosa Galbiati.  Poco dopo pubblica un volume che il CMAE (Club Milanese Automoto d’Epoca) gli commissiona per illustrare i propri soci più attivi ed appassionati. Più recente è la pubblicazione del volume “Relazioni che curano” realizzato per illustrare il viver quotidiano nella Casa di Riposo Gallazzi Vismara di Arese. La sua attività fotografica si esplica naturalmente anche attraverso work shop, conferenze, mostre personali e collettive, mentre le sue foto, oltre ad essere conservate in collezioni pubbliche e private italiane e straniere, continuano ad essere pubblicate su foto-libri e riviste specializzate. Nel 2002 la FIAF (Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche) lo nomina “Autore dell’anno” dedicandogli un’ampia monografia e, nel 2003, lo riconosce “Maestro della Fotografia Italiana”.