Portfolio Italia 2017
25 novembre 2017 - 04 febbraio 2018
Matteo Ballostro
Polaroid Express

di Francesca Lampredi

Polaroid Express è un lavoro fortemente postmoderno sia per il rifiuto di una modernità tecnologica sia per il gusto eclettico e ironico. L’autore coniuga due linguaggi figurativi molto discussi: la fotografia con la pittura. I loro confini vengono messi in discussione per crearne una contaminazione e dimostrare il costante dialogo tra le arti visive. Polaroid Express è composto da 18 polaroid dipinte a acrilico. Alla Polaroid spetta il compito di catturare l’hic et nunc della vita urbana. Il dispositivo non è una scelta casuale. Essa è oramai un oggetto cult delle nuove generazioni di fotografi che si sposa con l’estetica vintage del portfolio. Inoltre il colore che si usura col tempo ha un allure effimera che rimanda alla materia dei sogni. Per quanto riguarda il cromatismo è materico e fortemente anti naturalistico. Si gioca con le tinte pastello del rosa e dell’azzurro che ricordano il colore delle serigrafie di Andy Warhol. Ma se lo scopo dell’artista americano era quello di svuotare l’immagine dal suo significato, quello di Matteo Ballostro è rappresentare ciò che nasce dalla sua immaginazione a contatto con la vita urbana. L’universo immaginario dell’autore è davvero ampio e variegato ma caratterizzato dall’unione di elementi appartenenti ad altre epoche. Si hanno suggestioni anni ‘30 come oggetti che rimandano alla società dei consumi come le auto d’epoca ma anche riferimenti a periodi più recenti. Un esempio è sicuramente il dinosauro che si incontra con un ignaro signore lungo la strada che ricorda il super cult anni ‘90 di Jurassic Park. Si hanno quindi numerose citazioni all’interno di questi sogni urbani che nascono dal cinema, dalla pittura ma anche dalla fotografia. L’autore trasforma così l’ordinario di situazioni abituali in attrattiva, in un microcosmo fantastico caratterizzato da una prorompente ironia che preserva una velata malinconia. Questa emerge soprattutto nelle scene balneari, nella rappresentazione degli amanti, dei bagnanti e soprattutto in quel mare solitario che presenta quell’aura di fine estate. La nostalgia di un mondo che non c’è al di fuori dell’immaginazione dell’autore.

Biografia

È nato a Genova dove vive e lavora. Dopo il Liceo artistico, nel 2013 si laurea in Architettura. Attualmente lavora in un centro diurno per disabili dove tiene un laboratorio di pittura. Dopo aver partecipato come illustratore ad alcune mostre, scopre una grande passione per la fotografia. Porta sempre con sé la macchina fotografica che utilizza come diario personale, fermando ogni momento divertente, trasognato, surreale o capace di testimoniare il nostro tempo. In molti casi, tuttavia, il desiderio di partecipare attivamente alla foto e le possibilità di “manipolazione” offerte dalla pellicola Polaroid hanno il sopravvento, portando a riprodurre pittoricamente le sensazioni e le fantasie suscitate al momento dello scatto. Così è nato “POLAROID EXPRESS”, un progetto di contaminazione ISTANTANEA tra pittura e fotografia.