Bibbiena Città della Fotografia
Dal 9 ottobre 2016
Nino Migliori
Il tuffatore, 1951

Nino Migliori (Bologna, 29 settembre 1926) è un fotografo italiano.
Inizia a fotografare nel 1948 e già il suo operare è pregno di molteplici esplorazioni: sperimentazione, fotografia formalista, realista, muri cioè temi, soggetti, motivi, linee di ricerca che in parte continueranno a caratterizzare il suo lavoro sino ad oggi. Negli anni cinquanta insieme agli amici Tancredi, Emilio Vedova frequenta il salotto di Peggy Guggenheim a Venezia ed è a quegli incontri, come quelli a Bologna con autori come Vasco Bendini, Vittorio Mascalchi, Luciano Leonardi ed altri, che trova sostegno e affinità culturale. Dal 1978 è docente di Storia della Fotografia al Corso di Perfezionamento di Storia dell'Arte dell'Università di Parma e fa parte del Comitato Scientifico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC – fondato dal professor Arturo Carlo Quintavalle. Sempre nello stesso anno entra a far parte de L'Opera dei Celebranti (1978-87) ideata dal critico Franco Solmi che così viene descritto da Marilena Pasquali co-ideatrice del progetto: “ entusiasta sostenitore della necessità di esaltare la creatività artistica attraverso l'applicazione del bello a qualsiasi oggetto del quotidiano o del mito, del presente come dell'utopia”. Nel 1982 Migliori da vita ad Abrecal - Gruppo Ricerca Percezione Globale (1982-1991) che si riallaccia alla poetica futurista nel senso di rottura degli schemi precostituiti e di libertà di espressione, il nome è infatti l'inverso di Lacerba. È un gruppo aperto, ne possono far parte autori giovani e affermati senza gerarchie, nato per un confronto teorico e pratico e per offrire visibilità ai giovani, tanto che spesso in quegli anni Migliori fa transitare sul Gruppo mostre, incontri, pubblicazioni. Dagli anni settanta dirige workshops, ma dopo l'esperienza universitaria dal 1986 si dedica con frequenza alla didattica in scuole di vario ordine e grado e in istituzioni museali, tra i tanti a iniziare da Giocafoto (Suzzara, 1986) alla serie Luci e tracce (Cavezzo, 1996-2002), da Lagorai immaginato (Borgo Valsugana, 2004) al recentissimo laboratorio in fieri con i bimbi del Nido MAST (Bologna 2014 -2016). Nel 2016 decide di istituire la Fondazione Nino Migliori.